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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline. |
| GBR Challenge la sfida mancata |
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| Venerdì 19 Giugno 2009 12:41 |
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In realtà la sfida aveva illustri passati all'epoca del mitico Dennis Conner, ma negli ultimi anni l'eredità è stata raccolta da Team Origin. www.sporteconomy.tv ![]() da Corriere.it: Come Oracle e One World, anche il team inglese Gbr Challenge dice grazie a chi si è arricchito con la new economy. Se la Gran Bretagna torna a cercare di riprendersi quel trofeo sfuggitole nel 1851 lo deve a Peter Harrison, (nella foto a sinistra) che ha fatto i soldi con la Chernikeeff, che si occupa di sviluppare i sistemi internet working e di e-commerce in Gran Bretagna insieme alla Cisco. Appassionato velista, Harrison ha deciso di lanciarsi nell'avventura di Coppa America dopo La sfida è supportata da grande entusiasmo e dalla voglia di ben figurare anche perchè gli inglesi, quanto a bravi velisti, hanno soltanto da scegliere. Ma è difficile superare un gap di tanti anni in Coppa America per gli aspetti tecnici e tattici. L'ultima sfida britannica risale ancora all'epoca dei 12 metri di stazza internazionale (le imbarcazioni dell'era di Azzurra) e le barche della Classe Iacc sono tutt'altra cosa. Realizzarne una subito competitiva è difficile, anche perchè dal '92 (prima edizione con questa classe) a oggi c'è stata una grande evoluzione di design e materiali. Per cercare di recuperare, Harrison ha acquistato le barche del team giapponese che hanno partecipato all'ultima edizione della Vuitton Cup e ha messo nella squadra dei progettisti due dei loro designer. Certo il match racing e la tecnica di regata, su queste barche, ormai sono patrimonio di una ristretta cerchia di specialisti: difficile entrarci al primo colpo. Ma gli inglesi, sicuramente, ci provano anche perchè devono rappresentare al meglio lo storico Royal Ocean Racing Club di Cowes. L'entusiasmo contagioso di Harrison (sempre a bordo come 17esimo: si è fatto modificare la poppa per piazzare una seggiola e stare più comodo) ha dato morale al team nei round robin. Nei quarti ha affrontato Dennis Conner: il duello sembrava apertissimo ma Usa 77, la seconda barca di Stars&Stripes, ha cambiato la situazione. Per Gbr sconfitta secca (4-1) ed eliminazione. |