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Forse qualcuno ricorderà che lo scorso anno la famosa regata francese oceanica, la Route du Rhum, è diventata famosa anche in Italia grazie a due ragazzi che l'hanno resa epica. Da un lato Andrea Mura che con il suo Vento di Sardegna ha dominato una classe poco numerosa e dall'altro Marco Nannini che con il suo.... |
| Baldassari vince insieme al Marina di Scarlino |
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| Martedì 15 Settembre 2009 07:35 |
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Marina di Scarlino, 14 settembre- Il grande settembre agonistico del Club Nautico Scarlino si è aperto nel week end con la Regata Nazionale di Coppa Italia del singolo olimpico Finn. Le ampie strutture di Atlante Marina di Scarlino hanno ospitato 27 timonieri, provenienti da tutta Italia, a cui si sono aggiunte le 12 barche d'altura partecipanti alla concomitante Cook & Sail e i grandi X-41 impegnati negli ultimi allenamenti prima del Mondiale, in programma sempre nel porto toscano da mercoledì a sabato prossimi. Nonostante i capricci del vento che, seppur sempre presente, ha oscillato spesso tra il Grecale da terra e la brezza termica di Ponente, il Comitato di Regata ha ben gestito la situazione riuscendo a disputare 4 prove nelle due giornate, una sabato con Grecale sui 10 nodi e altre tre domenica, le prime due sempre con vento da terra assai variabili in intensità e direzione e la terza con una robusta brezza di Maestrale sui 13-14 nodi con bella onda. Assai combattute le regate, complici i continui salti del vento, che tra l'altro hanno portato all'opportuno annullamento di due prove già iniziate. Molto equilibrata la lotta per la vittoria finale, con una scarto calcolato sulle quattro prove, con il promettente juniores marchigiano Filippo Baldassari (da Recanati, atleta dell'Ancona Yacht Club) che con un 6-1-1-2 ha prevalso per un punto sul livornese Riccardo Cordovani (FV Riva del Garda), autore di un 1-5-3-1. Una bella prova per entrambi questi timonieri nazionali FIV, attesi a un interessante quadriennio in vista della selezione per i Giochi di Londra 2012. Al terzo posto il pisano Simone Mancini (7-2-2-11). Quarto il romano Francesco Lubrano (4-3-4-7) e quinto il gardesano Marko Kolic. Al nono posto il follonichese Mauro
Imponente anche la presenza di giudici in acqua, coordinati dal follonichese Beppe Lallai, che hanno approfittato della regata per un seminario sulle regole di conduzione.Â
Fin qui la cronaca della regata e le prospettive del mondiale, ma Sailbiz vuole sottolineare come l'attività di uno Yacht Club è sempre legata a quella del Marina in cui è ospitato; ma questo non vuol dire dare solo visibilità alle grandi barche penalizzando le derive. I giovani velisti di oggi sono anche e soprattutto gli armatori di domani, quindi lode al Marina di Scarlino che con tanta professionalità organizza eventi per "barconi"e per derive. L'economia della nautica deve ripartire dal basso, soprattutto da quelle specialità che hanno visibilità solamente ogni 4 anni: bisogna osare e Scarlino lo fa.
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