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Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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Sailor no limits

 

Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline.

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AC, una soluzione? forse c'è!! PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Ottobre 2009 06:53
Paul Cayard, uno dei più grandi velisti della storia contemporanea, si rende conto di quanto siano vetuste le regole di Coppa America e di quanto sia importante avere un'ente esterno che gestisca l'evento, altrimenti quello che sta accadendo rischia di ripetersi.

 

In una intervista rilasciata al sito inglese The Daily Sail, Paul spiega di quanto sia fondamentale la creazione di una struttura indipendente che, sorprendentemente, vogliono anche Bertarelli e Ellison.
A causa dell'attuale situazione di stallo (che fra l'altro vedrà il responso della Corte di New York il prossimo 27 ottobre in merito alla validità della scelta dell'emirato di Ras Al-Khaiman), Paul Cayard, già skipper di Coppa America con le sfide de Il Moro de Venezia, Stars & Stripes, AmericaOne e recentemente con gli spagnoli di El Desafio, la scorsa settimana ha dato la sua visione sull'America’s Cup che disperatamente ha bisogno di un management indipendente, se vogliamo evitare il ripetersi dell'attuale incertezza.

"Io penso che se non cambiamo la struttura sarà sempre più difficile convincere gli sponsor entrare in questo gioco. Un buon businessman o semplicemente Iberdrola, potrebbe chiedere all'atto della richiesta di una sponsorizzazione, cosa accadrebbe se si dovesse ripetere questa situazione di incertezza? Ora come ora non abbiamo garanzia per il nostro sport , quindi credo sia fondamentale affrontare questo aspetto".

 

(In foto Paul Cayard con il direttore Marcel Vulpis)