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Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline.

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Vincenzo Onorato scrive al direttore de L'Unione Sarda PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Ottobre 2009 13:57

Gentile Direttore,
Se c'è una cosa che intimamente detesto sono le puntualizzazioni, ma mi vedo costretto a replicare alle dichiarazioni del Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo, comparse oggi in un articolo sull'Unione, per i sentimenti che mi legano al Club, di cui mi onoro di essere socio da oltre vent'anni. Se oggi la Sardegna ha un rilievo internazionale di prima grandezza nel panorama turistico mondiale è grazie alla preziosa opera svolta dal Principe. Mi sono adoperato negli anni per portare in Costa Smeralda eventi che servissero ad allungare la stagione, come per esempio il campionato mondiale Mumm 30 nel 2007 che come Moby ho anche sponsorizzato. Per questo, quando ho pensato di provare a portare la Louis Vuitton Series in Sardegna prima, e alla Maddalena poi, ho subito istintivamente coinvolto lo Yacht Club Costa Smeralda.

Ho informato del mio progetto il Commodoro Bonadeo durante una cena, presenti altre persone, dando per scontato il coinvolgimento del Club e chiedendo collaborazione. Giovedì 28 agosto, in occasione del primo sopralluogo ufficiale alla Maddalena, con la Protezione Civile e i responsabili della Louis Vuitton Series, ho coinvolto nella delegazione tecnica il direttore sportivo del Club Comandante Edoardo Recchi. La sera stessa nell'incontro da me organizzato per redigere un programma operativo con i responsabili della Louis Vuitton Series, erano presenti sia il Comandante Recchi che il Segretario Generale del Club Jan Pachner. E'  singolare che il  Commodoro non abbia dato seguito ai miei solleciti di collaborazione in tal senso. Come è singolare che la disponibilità a collaborare arrivi solo oggi indirettamente e a distanza di mesi, quando è stata accettata la candidatura della Lega Navale della Maddalena. Forse, e azzardo  soltanto una ipotesi, il silenzio nasce dal fastidio di aver avuto un rifiuto mesi prima dai responsabili della Louis Vuitton nell'assegnazione dell'evento a Porto Cervo? Tutto questo potrebbe apparire al lettore come una sterile polemica se il problema non avesse un risvolto più importante e serio: l'arsenale della Maddalena esiste ed è una realtà indispensabile soprattutto oggi che la base americana ha privato l'isola di una fondamentale risorsa economica.

L’eco della base occupata da famiglie senza lavoro forse non sono arrivati a Milano o a chi la Sardegna la vive quattro giorni all'anno e solo per  propria promozione sociale. L'arsenale della Maddalena rappresenta per i maddalenini il futuro e come tale merita rispetto.
 
Vincenzo Onorato

 

Come SailBiz ci sentiamo di sposare l'approccio di Vincenzo Onorato a questa Louis Vuitton Series, in quanto attualmente è l'armatore più innamorato della vela in circolazione e tutto quello che ha fatto è stato sempre per portare lustro al paese. Oggi se l'Italia potrà respirare di nuovo aria di Coppa America (dopo gli Act di Trapani) lo si deve solo ed esclusivamente a lui. In termini economici è stata una gran mossa che il Governo ha colto al volo dopo lo spostamento a L'Aquila del G8. In questo modo milioni di euro spesi per La Maddalena non andranno del tutto buttati, anzi a maggio 2010 genereranno fatturato per tutta la Sardegna che sarà al centro del mondo. Il fatto che Mascalzone Latino non partecipi alla tappa di Nizza, ma che metta a disposizione le sue barche, mette in evidenza che Onorato la tappa de La Maddalena la vuole vincere e se questo accadrà, l'Italia intera si sentirà di nuovo un popolo di navigatori.