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A Nizza il cielo è AZZURRA PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Novembre 2009 07:34
Battendo Emirates Team New Zealand per 2 a 0, Azzurra ha vinto il primo appuntamento del Louis Vuitton Trophy. Terzi i russi di Synergy. Sovvertendo i pronostici che davano per favorito Emirates Team New Zealand, Azzurra si è aggiudicata la vittoria nel Louis Vuitton Trophy di Nizza. Un successo certo non annunciato, ma che, alla luce della solidità dimostrata dall'equipaggio italiano nel corso di tutta la manifestazione, risulta netto e meritato.

Confermandosi ottimo interprete delle timide brezze mediterranee, Francesco Bruni, brillantemente assistito da un pozzetto in forma smagliante - Tommaso Chieffi il tattico - e da un equipaggio reattivo e mai in affanno, ha tenuto in mano le redini del doppio duello sin dalle battute iniziali, chiudendo con metodica precisione ogni possibile via di rimonta al team di Dean Barker.

Ed è proprio un successo di squadra quello che stanno festeggiando gli uomini di Azzurra, perchè in un evento come il Louis Vuitton Trophy, dove si regata con barche pressoché identiche, a fare la differenza sono unicamente le capacità tecnico-tattiche.

Battuti 2 a 0, i kiwi, dominatori del girone di qualificazione prima, e di una bellissima semifinale contro Synergy poi, non sono riusciti a confermare il successo di Auckland e hanno accettato il verdetto del campo con grande sportività, riconoscendo al team dello Yacht Club Costa Smeralda un'eccellente visione del campo di regata.

Davvero un ritorno in grande stile, quindi, per Azzurra, nome che gli italiani hanno imparato a conoscere nel lontano 1983, epoca della prima sfida tricolore alla Coppa America. Un nome e un logo mai dimenticati, rispolverati dal commodoro Riccardo Bonadeo e dal presidente del team Giovanni Maspero con un tempismo a dir poco perfetto.

Il Louis Vuitton Trophy, conclusosi con le piazze d'onore conquistate dai kiwi e dai russi di Synergy, saluterà Nizza in serata con lo svolgimento della cerimonia di premiazione. Il prossimo appuntamento è in programma per marzo nelle acque neozelandesi del Golfo di Hauraki. Il Louis Vuitton Trophy tornerà in Mediterraneo verso la fine di maggio, quando farà tappa a La Maddalena.


DI SEGUITO LA CRONACA DELLA REGATA

Incredibile vittoria di Azzurra al suo debutto al Louis Vuitton Trophy
FINALE
MATCH 1: Azzurra batte Emirates Team New Zealand di 26"
Grande battaglia in partenza tra Azzurra e i kiwi. Entrambe le barche varcano la linea mure a dritta in prossimità della boa. I neozelandesi sono sopravento agli italiani e virano subito, portandosi verso la destra del campo. Vira anche Azzurra. Il vento salta a sinistra e l'equipaggio dello Yacht Club Costa Smeralda mette la prua avanti di una lunghezza. Il vantaggio si consolida e al primo incrocio, nonostante navighi mure a sinistra Azzurra sfilaa prua dei kiwi e continua a navigare verso la destra, assicurandosi il diritto di rotta al prossimo incrocio. Il team italiano gestisce al meglio il margine accumulato e doppia la prima boa con 14" di vantaggio. Il vento è diminuito molto rapidamente: guidata da Tommaso Chieffi Azzurra estende la propria leadership ed è ora in testa di quattro lunghezze. Emirates Team New Zealand stramba e va verso la destra del campo, imitato da Azzurra che si mantieine tra l'avversario e la boa. Il vento rinforza e i kiwi, ricevendo per primi le raffiche più fresche, si avvicinano sensibilmente agli italiani che iniziano la seconda bolina con poco più di una lunghezza di vantaggio. Emirates Team New Zealand naviga sulla destra, sottovento ad Azzurra. I kiwi sfruttano una zona di maggior intensità del vento per azzerare il distacco ma quando sembrano prossimi a prendere la testa della regata la brezza si normalizza e l'equipaggio di Francesco Bruni torna ad allungare nuovamente il passo, iniziando l'ultima poppa con 23" di vantaggio sui kiwi. Tommaso Chieffi concede separazione ai kiwi, navigando verso la sinistra. Il tattico carrarino ha la situazione sotto controllo: la sua scelta si rivela azzeccata e Azzurra va a vincere con 25" di margine passando sull'1 a 0.

MATCH 2: Azzurra batte Emirates Team New Zealand di 17"
Il vento è girato a ovest e viene ora da 325°. I kiwi entrano nel box di partenza dalla destra e hanno diritto di rotta al primo incrocio. Dean Barker, che deve guidare i suoi alla vittoria se vuole rimanere in corsa per il successo, attacca e assume una posizione di controllo. Le barche partono su mura opposte: i kiwi hanno scelto la sinistra, Azzurra la destra. Al primo incrocio la barca italiana che ha diritto di rotta sfila a prua dei kiwi, proseguendo verso la sinistra. Emirates Team New Zealand è dietro di una lunghezza. Azzurra riesce ad allungare il passo "scappando" all'avversario da sottovento. Alla prima boa gli italiani hanno un vantaggio piuttosto rassicurante. Durante la poppa Bruni e Chieffi amministrano con sapienza il vantaggio e iniziano la seconda bolina in posizione di controllo, chiudendo ogni porta alla possibile rimonta a Emirates Team New Zealand. Alla seconda boa di bolina, Azzurra, con Gabriele Bruni in testa d'albero a studiare le raffiche, anticipa i kiwi di 18" e inizia l'ultima poppa navigando sulla destra. Tommaso Chieffi decide di portarsi a sinistra dove trova un salto di vento favorevole che lancia la barca italiana verso il punto decisivo. Azzurra taglia il traguardo con 17" di vantaggio sui kiwi, dominatori del Round Robin, e vince il Louis Vuitton Trophy.