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AC domani ci riproviamo PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Febbraio 2010 21:26

Il programma della 33 America’s Cup riprende domani, dopo la giornata di riposo di oggi, durante la quale gli equipaggi hanno parlato di sicurezza e meteorologia. Valutando le previsioni per domani, il Comitato di Regata ha deciso di dare il segnale di attenzione non prima delle 11.54. La regata potrà essere seguita in diretta su www.americascup.com.

La giornata di riposo non ha cessato nel marina Juan Carlos I. Sia Alinghi che BMW ORACLE Racing hanno preferito lasciare i propri multiscafi a terra, a causa delle difficili condizioni del vento sulla costa valenciana, che oggi ha superato i 30 nodi intensità da nordovest.
I due team hanno approfittato della presenza dei media per organizzare percorsi informativi, in cui la sicurezza e la meteorologia sono tornati ad essere il tema principale. La base del team svizzero ha ricevuto la visita di Richard Branson, proprietario della Virgin, che ha suscitato grande interesse nei fotografi. Branson, noto amante dello sport, oggi ha dichiarato: “Mi piacciono tutti gli sport, e l’America’s Cup è uno degli spettacoli agonistici più straordinari”.
Le previsioni dell’Istituto Nazionale di Meteorologia indicano che il vento di nordovest continuerà a soffiare con forza durante la notte, diminuendo gradualmente e raggiungendo i 7-8 nodi da Ovest-SudOvest previsti per le 12.00. Onde intorno al metro dovrebbero raggiungere i 50 cm per la stessa ora.

 


DICHIARAZIONI DEL GIORNO

Harold Bennett (NZL) Direttore di Regata della 33 America’s Cup:
“Stanotte soffierà un vento forte: gli strumenti indicano che probabilmente diminuirà di intensità alle prime ore del giorno. Prevediamo una “finestra” nel pomeriggio, con le onde in diminuzione; usciremo presto per verificare la situazione e cercare di dare la partenza.”

Matthew Mason (NZL) Mast di  BMW ORACLE Racing:
Probabilmente abbiamo due filosofie diverse nel prepartenza. So che Jimmy (Spithill) è entusiasta. I cinque minuti saranno molto rapidi, loro tengono la boa di disimpegno per entrare a sinistra, però potrebbe essere che la barca a dritta possa subito incrociare l’altra. Uilizzare il gennaker in partenza è una possibilità: se avremo questa chance  la useremo per prendere vantaggio.

Ed Baird (USA), Alinghi:
“L’idea di una boa di disimpegno nel cancello di partenza è nata per evitare di entrare subito in zona di rischio. Vogliono che la prova si disputi nel campo di regata, non nella pre-partenza. Entrambi gli equipaggi sono d’accordo che questo sia un buon modo di iniziare la regata, in questo modo si riduce la possibilità di una collisione a grande velocità. Non c’è molta strategia: devi solo decidere da che lato vuoi stare. Abbiamo parlato con i giudici, che riconoscono i limiti di manovra delle barche, niente a che vedere con il passato, quando le barche stavano a due metri di distanza. Sinceramente non credo che vedremo le barche regatare insieme a lungo, sarebbe una vera sorpresa se si affiancassero. Questa è un approccio completamente diverso, perché le barche rallentano così tanto quando virano. Grazie ad un accordo tra i team, se un membro dell’equipaggio dovesse cadere in acqua,i team  possono riprenderlo a bordo. Oltre alla barca giuria, ci saranno i mezzi di sicurezza, più le nostre barche di appoggio. L’equipaggio (Alinghi 5 o USA) contatterà il comitato e deciderà se recuperare l’uomo a bordo; in questo caso, sarà la barca di appoggio del team che lo imbarcherà di nuovo, senza penalità”