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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline. |
| AC: i commenti dei protagonisti |
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| Sabato 13 Febbraio 2010 10:25 |
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Il direttore di regata Harold Bennett (NZL), ha deciso di cercare il vento a nord di Valencia. Quando la brezza ha iniziato a soffiare da nordovest, la linea di partenza veniva situata davanti alla costa di Burriana in previsione di un cambio di direzione, che sarebbe dovuto avvenire intorno alle 13.00 fino a stabilirsi da sud. La boa di bolina veniva collocata a circa 18 miglia ad Est di Valencia. Mentre Bennett cercava il momento ottimale per la partenza, le due barche dimostravano il proprio potenziale veleggiando intorno alla zona di partenza nei minuti che precedevano il segnale di attenzione. Come si è potuto osservare dal Virtual Eye, raggiungevano 20 nodi di velocità con appena 6 nodi di vento. Il sito ufficiale www.americascup.com ha iniziato a trasmettere immagini spettacolari dalle 12.45. Pre-partenza aggressivo per James Spithill La bandiera di attenzione veniva abbassata alle 14.24, un minuto prima del segnale di attenzione. Le barche entravano nel box di pre-partenza alle 14.30, iniziando il conto alla rovescia sino alla partenza delle 14.35. Soffiavano 5 nodi da sud nella linea di partenza, mentre alla boa di bolina si registravano 8 nodi nella stessa direzione. Entrando nel box di prepartenza da destra, USA si è diretto verso Alinghi 5, che non l’ha incrociato: gli americani hanno immediatamente alzato la protesta. I giudici gli hanno dato ragione, ed il catamarano svizzero ha iniziato la regata con una penalità a carico. Spithill ha forzato il dial up (prua al vento), ma un errore lo lasciava all’interno, mentre Alinghi scappava a sinistra per la linea di partenza. L’errore costava a BMW Racing un ritardo in partenza di 1 minuto e 27 secondi sul suo rivale. Inseguire e scappare Le due barche hanno messo la prua al lato destro del campo, e dal primo momento hanno avuto circa 20 nodi di velocità. Quando sembrava che il catamarano svizzero avesse preso la fuga, il trimarano ha iniziato a perdere metri, ed appena 20 minuti dalla partenza USA aveva recuperato lo svantaggio e superato il rivale. Da questo momento, USA ha aumentato progressivamente il suo distacco e la sua velocità e non ha mai ceduto la leadership, navigando con un angolo più chiuso della barca svizzera. Anche la poppa per USA L’inizio del lato di poppa è stato altrettanto privo di dubbi. Il trimarano timonato da James Spithill issava il gennaker e non tardava a raggiungere i 25 nodi, con appena 7 di vento. Quando Alinghi manovrava le sue due prue verso le tre prue di USA, il distacco di 1,7 km continuava ad incrementarsi a ritmo vertiginoso. La barca di BMW ORACLE Racing si allontanava raggiungendo i 28 nodi a metà del lato, mentre Ernesto Bertarelli cercava di tirare fuori tutto il potenziale del suo catamarano per cercare di raggiungerlo. L’ultima occasione per Alinghi è sfumata mano a mano che passavano i minuti, con ancora la penalità da eseguire. BMW ORACLE Racing chiudeva la prova percorrendo 40 miglia in 2 ore e 12 minuti, lasciando il suo rivale da solo sul campo di regata. Il catamarano svizzero iniziava la manovra di penalità sulla linea di arrivo, ma non la completava interamente e doveva ripeterla, chiudendo finalmente la regata con 15 minuti e 28 secondi di ritardo sul trimarano statunitense. Prossima regata, domenica Archiviata la prima regata della 33 America’s Cup, domani sarà giornata di riposo. La seconda prova si terrà domenica prossima, con segnale di attenzione alle 10.00, e sarà trasmessa in diretta su www.americascup.com. Delta provvisori Partenza Bolina Arrivo Alinghi 1:27 BMW ORACLE Racing 3:21 15:28 Ernesto Bertarelli, presidente e timoniere di Alinghi: “La partenza dopo la penalità è stata buona. Il vento è cambiato rapidamente, da 6-8 nodi ad un vento più forte che ci ha sorpreso. Abbiamo fatto un cambio di vela che ci ha un po’ rallentato, però l’ala di USA sembra un arma infallibile.” Non c’è motivo di cambiare l’equipaggio, abbiamo fatto tutti un buon lavoro. Ci sarebbe piaciuto farlo meglio, ovviamente: domenica manterremo la stessa formazione. Non mi pento di niente, nè mi sento frustrato. Di fatto oggi mi sono divertito. Vinci, perdi, è così. Quando sei nella mia posizione, con 10 anni di esperienza nel team e la possibilità di fare ancora una o due regate, non puoi pensare che nessun giorno dell’America’s Cup vada male. Oggi è successo che loro sono stati più veloci ed hanno fatto una buona prova. Vorrei vincere l’America’s Cup in acqua: chi vince in acqua si prende la Coppa. Non credo che ci sia il tempo di costruire un ala da qui a domenica, però abbiamo diverse configurazioni, vele…, abbiamo un giorno per pensarci Brad Butterworth, tattico di Alinghi: “Abbiamo fatto il possibile, ma ovviamente non è bastato. Non potevano partire peggio di così, eppure sono passati davanti con grande vantaggio. Quando sei davanti e ti passano, significa che c’è velocità. Le regate che perdi sono quelle da cui impari di più. Finchè c’è vita c’è speranza. Ci riuniremo per vedere come affrontare la seconda regata.”
James Spithill, timoniere BMW ORACLE Racing Larry Ellison, armatore di BMW ORACLE Racing Russell Coutts, skipper di BMW ORACLE Racing: |