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La Sardegna vuole la Louis Vuitton Trophy PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Marzo 2010 11:24

Cappellacci: "La Vuitton Cup l’organizziamo noi" La richiesta del governatore della Sardegna al premier. Spunta anche un’ipotesi Anas al posto della Protezione civile, per l'evento velico alla Maddalena. Dopo la bufera cambierà tutto per la Vuitton cup. A Palazzo Grazioli si ridisegna la macchina che organizzerà la regata in Sardegna. Alla Regione la prima mossa: gestiamo noi la partita. Per il padrone di casa, Silvio Berlusconi, si può fare. Servirà però una nuova ordinanza e spunta anche l’i potesi di un nuovo soggetto attuatore, l’Anas, al posto della Protezione civile.


di Marco Bittau - OLBIA: Al termine dell’incontro-blitz a Roma con Berlusconi e gli organizzatori della Vuitton cup alla Maddalena, il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha usato toni rassicuranti («È tutto come da programma, fra un po’ si parte e dobbiamo correre per fare bella figura»). Poche parole davanti a microfoni e taccuini, forse anche per sviare l’attenzione sull’udienza della Corte dei conti, sempre ieri e sempre a Roma, che rischia di far saltare la «strategia dell’ emergenza» alla base dell’ordinanza che consegna chiavi in mano la regata alla Protezione civile di Guido Bertolaso. L’udienza si è svolta regolarmente, a porte chiuse, ma per il pronunciamento ufficiale occorrerà attendere alcuni giorni.

In realtà, secondo indiscrezioni, a Palazzo Grazioli si sarebbe detto e fatto molto più del classico «tutto come da programma». Così Cappellacci ha proposto l’assunzione diretta da parte della Regione della responsabilità organizzativa della regata alla Maddalena. Un azzardo? No, anzi. Berlusconi avrebbe manifestato interesse e disponibilità. E proprio a fronte di tanta disponibilità, il presidente della Regione attende adesso da Roma un segnale chiaro nelle prossime ore o, al massimo, nei prossimi giorni. Insomma, se si deve cambiare marcia è bene farlo in fretta, perché il calendario delle regate incalza.

Naturalmente, prima di cambiare marcia occorrerà cambiare ordinanza. Tutto da rifare, magari parando il colpo che potrebbe assestare la Corte dei conti. Si cambia la procedura e si cambia anche il soggetto gestore o attuatore: via la Protezione civile e dentro l’Anas. Sì, proprio l’Anas che si dovrebbe occupare di grandi strade. Sarà anche solo una ipotesi, ma è rimbalzata a Palazzo Grazioli. L’unica cosa che potrebbe non cambiare, invece, è proprio quell’aspetto dell’emergenza che già caratterizza l’attuale ordinanza. Il dietrofront sarebbe davvero troppo evidente.

Intanto sulla disastrosa partita del G8 alla Maddalena (ma anche sulla «Regata del risarcimento danni») si registrano ulteriori iniziative politiche. Una nuova interrogazione parlamentare è stata annunciata da Giulio Calvisi e da altri deputati e senatori Pd. In consiglio regionale, invece, oggi è all’ordine del giorno il dibattito sulla mozione presentata dal Pd (primo firmatario, il gallurese Pier Luigi Caria).

FONTE: La Nuova Sardegna