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Forse qualcuno ricorderà che lo scorso anno la famosa regata francese oceanica, la Route du Rhum, è diventata famosa anche in Italia grazie a due ragazzi che l'hanno resa epica. Da un lato Andrea Mura che con il suo Vento di Sardegna ha dominato una classe poco numerosa e dall'altro Marco Nannini che con il suo.... |
| Bye bye Mascalzone, ma con l'onore delle armi |
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| Venerdì 04 Giugno 2010 07:21 |
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L’ultima regata del Round Robin si è giocata sulla linea di partenza, con Gavin Brady che taglia in leggero anticipo, dovendo dunque rientrare e ripartire. Un ritardo che non sarà più recuperabile per i Mascalzoni che perdono la chance del secondo posto nel Round Robin, dovendo quindi conquistarsi l’accesso in semifinale combattendo contro Synergy al meglio delle 3 regate. Nel primo match Mascalzone Latino Audi Team non commette errori, parte lanciato mure a dritta, appaiato a Karol Jablonski, che riesce però progressivamente ad allungare, andando a consolidare un vantaggio che i Mascalzoni non riescono a colmare, nonostante una conduzione sempre attenta e concentrata. Vince Synergy che detiene il “match ball†per la regata successiva. Alle 17.40, dopo una lunga attesa, a causa del vento instabile, parte la seconda regata; il vento soffia a15 nodi. Nelle fasi che precedono la partenza, dopo uno spettacolare passaggio di Mascalzone Latino Audi Team tra le barche degli spettatori, i due team partono appaiati. Mascalzone Latino Audi Team difende da sopravento la destra del campo, difesa che Synergy cerca di rompere iniziando un “tacking duel†che non porta al risultato voluto. Mascalzone Latino Audi Team gira la boa con un vantaggio di 21 secondi che rimarrà immutato anche al primo gate di poppa. Al termine del secondo giro Mascalzone Latino va a vincere con 33 secondi di vantaggio. Ed è uno pari. Alle 19.00, su un campo di regata riposizionato per i continui salti del vento che è in calo, parte la regata decisiva. Lo start di Gavin Brady non è dei migliori e condiziona tutta la regata. Un'importante rotazione del vento sulla sinistra non lascia al team di Vincenzo Onorato alcuna possibilità di recupero, nonostante i ripetuti attacchi. Purtroppo il programma del Louis Vuitton Trophy è stato fortemente condizionato dal meteo (venti troppo forti alternati a bonacce) e dalla collisione occorsa alle due barche USA: questi eventi hanno costretto il Comitato di Regata a forzare alcune parti del programma, come quella odierna, costringendolo a svolgere regate in condizioni non ottimali. “Oggi non si può certo dire che sia stato il nostro giorno migliore – ha commentato lo skipper Gavin Brady – ma la cosa più importante è che il team sia rimasto unito, nessuno è arrabbiato con l’altro, abbiamo tutti imparato e siamo cresciuti ancora, anche se oggi il risultato non è stato così buono come ad Auckland, sono certo che la prossima volta faremo meglioâ€. |