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America's Cup Luna Rossa Swordfish

courtesy Max Ranchi Luna Rossa Swordfish

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Welcome to Red Bull in America's Cup

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America's Cup Venice

Luna Rossa si allena davanti San Marco

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Custom Line 124

Ferretti presente un 124" Custom

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Ferretti Brasil espone il F620

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Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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Groupama sailing on Champs Elysees in Paris

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AC45, very dangerous!

ETNZ, a sailing brand

Emirates Team New Zealand, Camper and Nespresso on board

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Sailor no limits

 

Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline.

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ZGN chiede il parere dell'unico non anglosassone vincitore della LV PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Febbraio 2011 21:00

Pubblichiamo una parte della bella intervista che i colleghi di ZerogradiNord hanno realizzato con Francesco De Angelis, l'unico timoniere non anglosassone ad aver vinto la Louis Vuitton Cup. Il passaggio che riprendiamo è quello in cui De Angelis parla degli incontri avuti con alcune aziende per proporre un progetto di Coppa America.

 

ZGN: Venendo al Francesco de Angelis atleta, c’è stato qualche armatore che ti ha fatto la domanda di prima, ovvero quanto ci vuole per fare la prossima Coppa America? Stai lavorando a qualche progetto in tal senso?
FdA: Ho provato a sondare il terreno nel mondo del corporate, contattando grosse aziende e grosse industrie. Come ho avuto modo di dirti prima, la loro attenzione è per il momento indirizzata verso altri sport che, al fronte di un impegno economico inferiore, garantiscono un ritorno maggiore. Sono “concorrenti” molto difficili da affrontare perché siamo ancora disarmati dal punto di vista delle informazioni. Le aziende usano lo sport anche come corporate entertainment. Hanno bisogno di pianificare a lungo e hanno bisogno di conoscere il calendario degli eventi. Ho preso atto quindi che non c’erano le condizioni per partire con il progetto a cui pensavo nei tempi corretti. Nel corso dei dieci anni spesi in questo mondo, ho imparato a gestire un team sia quando le cose vanno bene, sia quando sono difficili. Mi piace il gioco e mi piacerebbe farlo ancora, ma per adesso non vedo grosse opportunità in tempi brevi.

Fonte: ZeroGradiNord - L'intero articolo si può leggere qui