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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline. |
| Test driver d'eccezione per l'imbarcazione RS500: Giulia Conti |
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| Domenica 13 Marzo 2011 10:14 |
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"Una giornata per me insolita e divertente quella trascorsa a Brenzone sul Lago di Garda a provare l’RS 500, sia al timone che in veste di prodiere di Alessandra Dubbini, in una giornata di vento purtroppo leggero. L’appuntamento è presso la RS Academy, scuola di vela e base di Boattech, importatore italiano delle derive inglesi RS. n primo sguardo alle linee dello scafo promette velocità ; le operazioni per armare la barca richiedono davvero poco tempo, con il carrello farla scivolare in acqua è un gioco anche per un equipaggio come il nostro. L’organizzazione razionale delle manovre in pozzetto, libero da ingombri, l’armo equilibrato e volutamente non sovradimensionato, il centro di spinta piuttosto basso e il fiocco appena sovrapposto lasciano intuire facilità di conduzione e maneggevolezza che saranno pienamente confermate più tardi. Più sorprendente appare semmai, considerata la sua tutto sommato ridotta larghezza, la stabilità dello scafo già dal momento in cui si sale a bordo, sia da poppa che di fianco. In navigazione Alle prime manovre il pozzetto risulta spazioso, comodo per il timoniere, agevole per chi sta al trapezio, grazie al bordo che funge da piattaforma molto stabile. La posizione della scotta di randa piuttosto avanzata facilita il passaggio da un bordo all’altro durante le virate, lo spazio non manca se il vento rinforza e occorre arretrare verso poppa. Reattiva e sensibile a tutte le andature, la barca risponde prontamente a ogni nostro minimo movimento o spostamento di peso; con il timone sfruttiamo ogni più piccola raffica e le rare onde di questa giornata per guadagnare qualche nodo di velocità ; ci vuole veramente poco per uscire dall’acqua e ritrovarsi in planata. Anche con poca aria, l’RS 500 è così scattante che si riesce a stare al trapezio di bolina anche con solo 7-8 nodi di vento! Allargando l’andatura, issiamo il gennaker che, grazie al collaudato circuito di single-line, risulta essere una manovra semplice e rapida. Con il gennaker a riva, l’RS 500 acquista una marcia in più e traversi e laschi sono un vero piacere anche con così poco vento. Quando naviga di poppa, la barca procede stabile e sicura. Naturalmente con più vento sarebbe decisamente più veloce; la conformazione dello scafo lascia comunque intendere che, con il peso dell’equipaggio correttamente arretrato, la prua resti sempre bella alta evitando il classico nose-diving.  E’ difficile trovare difetti sul RS 500. Se proprio vogliamo trovare una pecca, l'unica riscontrata è la lunghezza forse esagerata della prolunga del timone, la quale in virata interferisce quasi inevitabilmente con la scotta della randa. Quisquilie a parte, l’RS 500 è una barca davvero indovinata. Piacevole già in questa giornata di vento leggero, sono sicura che, con vento più forte, ci si possa divertire davvero molto, senza patemi d’animo, fiduciosi che perdoni comunque qualche errore. RS 500 Pensato come step successivo al Feva l’RS 500 della casa britannica RS è pensato per un equipaggio di peso medio. materiale di costruzione: vetroresina
Al via nel mese di aprile il calendario della stagione 2011, un programma ricco di eventi. Ecco i principali:
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| Ultimo aggiornamento Domenica 13 Marzo 2011 11:09 |