Frontpage SlideShow

Click on the slide!

America's Cup Luna Rossa Swordfish

courtesy Max Ranchi Luna Rossa Swordfish

Click on the slide!

Puma Mar Mostro

Itajai Puma Pavillon

Click on the slide!

Red Bull Youth AC

Welcome to Red Bull in America's Cup

Altri...
Click on the slide!

America's Cup Venice

Luna Rossa si allena davanti San Marco

Click on the slide!

Ferretti Custom Line

Custom Line 124

Ferretti presente un 124" Custom

Altri...
Click on the slide!

Rio Boat Show 2012

F620

Ferretti Brasil espone il F620

Click on the slide!

Eberhard & Co

Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

Altri...
Click on the slide!

Groupama Sailing Team

Groupama

Groupama sailing on Champs Elysees in Paris

Altri...
Click on the slide!

AC45, very dangerous!

ETNZ, a sailing brand

Emirates Team New Zealand, Camper and Nespresso on board

Frontpage Slideshow (version 2.0.0) - Copyright © 2006-2008 by JoomlaWorks

Sponsors

Sailor no limits

 

Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline.

Leggi l'articolo

Secondo CNA il 2010 parte male PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Gennaio 2010 06:13
Il 2010 non è certo iniziato sotto i migliori auspici dal punto di vista della ripresa economica e dell’occupazione. Tutt’altro. I dati in possesso della Cna, in tal senso, sono davvero preoccupanti: sono state 34 le richieste, arrivate in un solo giorno, da parte delle imprese artigiane per beneficiare della cassa integrazione in deroga.

LA NAZIONE - Viareggio, 7 gennaio 2010 - Sono così 158 i dipendenti, che dal 1 gennaio al 30 giugno 2010, avranno garantito lo stipendio, se pur lievemente ridotto (l’80%). Ma poi cosa accadrà? Saranno reintegrati o per loro si apre lo spettro del licenziamento? E altrettanto preoccupante il calo del fatturato che nelle ditte artigiane si aggira attorno al meno 30-40%. La ripresa insomma è ancora lontana soprattutto nei settori trainanti dell’economia locale come la nautica e l’edilizia.

Il dato fornito dalla Cna è provinciale, ma la situazione peggiore la si ha nel settore della nautica, il comparto economicamente più importante della città. Metalmeccanica, costruzione e servizi gli altri settori dell’economia attraversati da una grave crisi.

Per la richiesta di cassa integrazione, rispetto agli anni precedenti, si tratta di unn vero e proprio boom. La situazione è stata esaminata nel corso di una riunione plenaria della commissione composta dalla Cna (www.cnalucca.it), Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil, per la firma degli accordi per la Cigs in deroga nel settore dell’artigianato della Provincia che la dice lunga sullo stato della crisi, e conferma, il trend negativo dei principali settori provinciali.

Le richieste, come si diceva, sono arrivate dalla nautica, dal settore metalmeccanico, da quello edile, in particolare dagli impiantisti, e dalle aziende di servizi. Ancora in calo i fatturati (con una stima che si aggira sul 30-40%) e l’occupazione che regge proprio grazie alle imprese artigiane (-2%) che stanno "dimostrando – analizza Ugo Da Prato, presidente provinciale della Cna – di credere in una ripresa anche se non sarà veloce come annunciato".

Lo strumento degli ammortizzatori sociali, e quindi, della cassa integrazione "significa – analizza il numero uno degli artigiani – che la crisi è ancora forte e viva; che le commesse non sono ancora arrivate e che di ripresa, al momento, non c’è nemmeno l’ombra. Dall’altro lato invece stiamo assistendo ad uno sforzo enorme delle imprese nei confronti dell’occupazione; il dato regionale, molto vicino a quello provinciale, significa esattamente questo. Le imprese stanno utilizzando tutti gli strumenti per mantenere la forza lavoro e poter, appena sarà possibile, ripartire. La flessibilità della cassa integrazione ha anche questo compito".

Le maggiori preoccupazioni arrivano dalla nautica, il comparto che più di altri sembra faticare a riprendersi e che storicamente è un fortissimo serbatoio di occupazione a Viareggio e nelle zone limitrofe. La Cna teme che per cercare una boccata d’ossigeno le aziende possano dare vita a una sorta di 'battaglia al ribasso' tanto che si sta facendo concreta la possibilità di un patto tra imprese-cantieri, Regione Toscana, Comune di Viareggio e sindacati, per non scadere nel tranello del ribasso a discapito di qualità e sicurezza.

"E’ un rischio — ammette Da Prato — messo in moto dalla forte concorrenza nel settore con prezzi sempre più al ribasso, e un assottigliamento estremo del margine costi-ricavi. A risentirne non sarebbe solo la qualità degli yacht ma tutto il comparto; vendere al ribasso vuol dire sacrificare la qualità e la sicurezza, e questo non possiamo permetterlo".

Ma lo scopo del patto è anche quello di tutelare cantieri e imprese di subfornitura che lavorano in qualità e hanno standard di sicurezza eccellenti: "Più la ripresa tarda ad arrivare, più il rischio cresce. Vendere al ribasso porterebbe il marchio viareggino, e la nostra nautica, verso la deriva. In poco perderemmo tutto quello che abbiamo guadagnato, in termini di immagine e qualità delle produzioni, in tutti questi anni". La crisi delle commesse di yacht stando agli addetti ai lavori potrebbe durare per tutto il 2010. "Il mercato non si è ancora risvegliato – conclude Da Prato – dobbiamo ancora stringere i denti per qualche mese".

FONTE: LA NAZIONE