Frontpage SlideShow

Click on the slide!

ETNZ

ETNZ

ETNZ - Emirates Team New Zealand by Ainhoa Sánchez

Click on the slide!

Ocean Pearl

Ocean Pearl

Super Yacht in multiproprietà

Click on the slide!

BMW Oracle Racing

BMW Oracle Racing training session

Click on the slide!

Giulia Conti e Giovanna Micol

Marina Militare

La Marina Militare al femminile

Click on the slide!

UniCredit & Class40

UniCredit Boat

UniCredit on board of Marco Nannini

Click on the slide!

St Tropez 757

Flauscher 757 St Tropaiz

Flauscher

Click on the slide!

Verve Dahlia TV

Verve Dahlia TV Sailing Team

by Giordana Pipornetti

Altri...
Frontpage Slideshow (version 2.0.0) - Copyright © 2006-2008 by JoomlaWorks

Sponsors

UniCredit 40

 
 
 

 
 
  
 
 
 
A poco piu' di due mesi dalla partenza della Route du Rhum Marco Nannini ha completato su UniCredit Class 40 il percorso di 1000 miglia in solitaria di qualifica alla regata sotto osservazione del comitato regata che ha monitorato il suo progresso...
www.marconannini.com


Porto turistico di Bari, pronto il piano PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Marzo 2010 09:08

Dinanzi all´ingresso monumentale della Fiera: gestione agli enti, potrà ospitare sino a 400 yacht. Anche gli yacht attraccheranno a Bari. La giunta Emiliano è pronta a portare in consiglio una variante al piano regolatore generale che permetterà la realizzazione di un porto turistico per navi di extra lusso. La delibera predisposta dai tecnici dell´Urbanistica è già sulla scrivania dell´assessore Elio Sannicandro che, nelle prossime settimane la sottoporrà prima alla commissione urbanistica e poi al voto del consiglio. La Portofino barese sorgerà all´ombra del faro di San Cataldo. Turisti, vip, miliardari e sceicchi potranno ormeggiare a due passi dalla Fiera del Levante che, insieme a Comune di Bari e Autorità portuale ha firmato un protocollo d´intesa per la creazione del porto turistico barese.

di Paolo Russo - L´area del molo di San Cataldo fu destinata dalla prima amministrazione Di Cagno Abbrescia all´approdo di traghetti. Un terminal bis da affiancare a quello già esistente, per accogliere le navi passeggeri in arrivo ogni giorno da Grecia e Albania. Ma l´amministrazione Emiliano ha un´idea diversa per lo sviluppo infrastrutturale del porto: anziché creare un doppione vuole puntare su un mercato redditizio in forte espansione: quello dei (ricchi) turisti del mare. Ma per farlo deve modificare il piano regolatore. E trasformare l´area da approdo per traghetti a porto turistico.

Lo studio di fattibilità dell´opera, presentata lo scorso maggio prevede la creazione di 400 posti barca e banchine in grado di offrire tutti i servizi necessari ai capitani della domenica: servizi di manutenzione e rifornimento idrico ed elettrico, alaggi e una serie di servizi aggiunti di primo livello utili ad intercettare mega yacht e navi da crociera di piccola e media stazza che rispondono al segmento del lusso.
La nascita del porto, secondo i tecnici dell´Urbanistica, contribuirà alla riqualificazione dell´intero fronte mare del quartiere. E non stravolgerà solo la fisionomia del molo: si parla già della nascita di un parcheggio da 500 posti auto al servizio dei diportisti.

Parallelamente al lavoro del Comune di Bari, anche l´Autorità portuale sta lavorando alla nascita del nuovo porto. «A breve – assicura il presidente Franco Mariani – pubblicheremo il bando per la progettazione esecutiva dell´opera. Il traffico merci e passeggeri è cresciute enormemente in questi anni. La nascita del terminal turistico ci permetterà di rintracciare anche i diportisti che oggi sono costretti ad ormeggiare lontano da Bari». L´intervento è inserito nel "Piano strategico BA2015" e sarà finanziato con i fondi strutturali europei.

E´ ancora arenato, invece, il progetto per l´altro approdo turistico di Bari. Quello che dovrebbe sorgere tra il Barion e la rotonda. A consigliare cautela al Comune sono state le proteste di associazioni e ambientalisti per l´eccessivo impatto che l´opera potrebbe avere sul Lungomare monumentale. Il progetto prevede infatti la creazione di un ponte sospeso un parcheggio interrato sotto piazza Diaz. Ma, a discapito di questi interventi, il porto turistico in pieno centro non potrebbe accogliere gli yacht più grandi, a causa della scarsa profondità del fondale.

A San Cataldo, invece, simili problemi non ce ne sarebbero. Anzi, l´opera potrebbe, da sola, contribuire a rilanciare l´intero quartiere. Un effetto collaterale in cui spera la giunta Emiliano: il programma per la riqualificazione del lungomare di San Girolamo, infatti, è fermo a causa dei ricorsi presentati dalle ditte escluse dalla graduatoria finale. Il ricorso presentato dal gruppo Studio Nicoletti è stato accolto e verrà discusso nel merito in data il prossimo 9 giugno.

FONTE: Repubblica (09 marzo 2010)

 

 

Sponsored Links