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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline. |
| Distretti produttivi: Puglia, sì a nautica, edilizia ed ambiente |
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| Lunedì 29 Marzo 2010 16:57 |
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"A differenza di molti altri settori turistici concentrati in un periodo ristretto dell'anno - si legge sul programma di sviluppo -, alla portualita' e' associata una richiesta di servizi che non cessa nella stagione relativamente piu' debole per la necessita' di ricovero invernale delle imbarcazioni. In questo senso la nautica rappresenta una carta vincente per l'intero territorio costiero regionale". Il Distretto formato oggi da 108 imprese (rispetto alle 70 iniziali) piu' associazioni, sindacati, enti, universita' e centri di ricerca, si pone, nel programma di sviluppo, gli obiettivi di favorire l'insediamento di nuove attivita' e il rafforzamento e l'ampliamento delle strutture produttive esistenti e di aumentare la competitivita' del comparto puntando su internazionalizzazione e ricerca ma anche su uno sviluppo sostenibile e sulla facilitazione per il diportista nautico della fruibilita' delle citta' costiere. Tra i progetti piu' significativi, il catamarano a vela maxi, le imbarcazioni ad area compressa, una piattaforma tecnologica di servizio per la nautica da diporto. Il "Distretto produttivo dell'Edilizia sostenibile pugliese" conta 181 imprese, piu' associazioni, sindacati, universita' e centri di ricerca. Settore di punta dell'economia pugliese, ha un fatturato complessivo di quasi 4,5 miliardi in un anno, il 2009, nel quale, nonostante la crisi, sono state costruite in Puglia 1.980.400 abitazioni. Il Distretto si propone di conseguire una maggiore qualita' energetico-ambientale e di comfort per le future costruzioni e di promuovere l'evoluzione del sistema delle imprese del distretto verso il mercato dell'Edilizia sostenibile. Obiettivo strategico e' far si' che entro il 2020 almeno l'80% delle imprese del settore delle costruzioni siano in grado di operare con le tecnologie e i materiali ecosostenibili. Tra i progetti principali la riduzione dell'impatto ambientale degli interventi di ristrutturazione e di nuova costruzione, il miglioramento del comfort abitativo, la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
FONTE: Paese Nuovo |