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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline. |
| Il business dei porti nel mirino dei sindaci |
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| Martedì 18 Maggio 2010 10:37 |
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Intanto ad Anzio una società a capitale pubblico attende la concessione per 860 ormeggi. Qui l’ex sindaco Candido De Angelis, senatore Pdl, prima delle ultime elezioni era entrato in tackle duro su Esterino Montino, a marzo «reggente» a via della Pisana. «La giunta Marrazzo ha approvato la variante al piano regolatore intervenendo sulla foce del Tevere, una zona a rischio di dissesto idrogeologico - aveva sostenuto in un’interrogazione parlamentare l’esponente del centrodestra - senza che nessun ambientalista abbia protestato». Non solo. «Il centrosinistra ha tutelato Fiumicino e bocciato il progetto di Anzio» puntualizza De Angelis che si appella al governatore Polverini «per un sollecito rilascio della concessione». E il business continua a correre. Si moltiplicano le proposte per nuovi ormeggi. C’è la darsena ipotizzata a Cala dell' Acqua a Ponza, con 500 posti barca in un tratto «classificato dallo stesso Piano regionale - si legge in un dossier di Legambiente - come a elevato rischio ambientale». E poi le marine a Montalto di Castro 600 posti), Ladispoli (400) e per gli ampliamenti a Santa Marinella (che passerebbe da 210 a 500), Terracina (da 120 a 500). La lista prosegue con altri 4 mila ancoraggi divisi tra Ostia (Canale dei pescatori) Civitavecchia, Fregene, Torvaianica, Sperlonga, Vindicio e Santa Marinella, dove i battelli potrebbero «sfrattare» i surfisti che frequentano lo «spot-cult» Banzai beach.
Alessandro Fulloni FONTE: Corriere.it |