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Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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Uno studio MPS dice di boom di ordinativi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Ottobre 2010 06:13

Cantieristica, boom (+610%) degli ordinativi stranieri. Studio Banca Mps: Il ritorno alla crescita è atteso però nel 2011. Per il mercato italiano della cantieristica la crisi sembrerebbe ormai acqua passata. Almeno a giudicare dagli ordinativi esteri, che nei primi sei mesi dell'anno hanno fatto registrare un vero e proprio boom: +610,4%. Ma per molti distretti il ritorno alla crescita è previsto solo nel 2011. Secondo uno studio dell'area research di Banca Mps, dopo il brusco ridimensionamento avvenuto tra il 2007 e il 2009, nel primo semestre 2010 gli ordini complessivi sono aumentati del 245,7% su base annua, trainati dalla notevole crescita degli ordinativi esteri.

Da Italia Oggi del 5 ottobre 2010 - Dopo il calo delle esportazioni iniziato nel 2007, nel primo semestre 2010 tornano ad aumentare le esportazioni dello shipping (settore navi e imbarcazioni), con una variazione del +32,6% su base annua, mentre permane negativo (-25,3%) l'andamento del comparto della nautica da diporto (imbarcazioni da diporto e sportive) in cui, tuttavia, l'Italia rimane il primo paese esportatore a livello mondiale. Marginali, secondo lo studio, «le ripercussioni della recessione internazionale sul segmento dei mega yacht rispetto a quanto avvenuto negli altri comparti della cantieristica: il mercato risulta in costante crescita dal 2004 e l'Italia è stabilmente leader mondiale».

I principali distretti italiani della cantieristica sono stati interessati dalla crisi economica in modo differenziato, a seconda delle specializzazioni produttive che li caratterizzano. Nel 2009 l'impatto è stato rilevante per Venezia e Fano, maggiormente focalizzati sulla produzione in serie di imbarcazioni medio-piccole, contenuto per Viareggio, orientato verso il segmento più esclusivo degli yacht di lusso, nullo per La Spezia, dove le grandi commesse pluriennali di navi commerciali e militari hanno consentito una performance migliore. Ma l'onda lunga della crisi si sta avvertendo nei distretti nel corso di quest'anno, principalmente per effetto della riduzione del portafoglio ordini intervenuta nel 2009. Infatti, mentre l'industria nazionale dello shipping, in presenza di una domanda interna ancora stagnante, sembra comunque condividere la generale ripresa delle esportazioni del manifatturiero, i distretti considerati sono previsti anche per il 2010 in flessione, sia sulla produzione (Fano e Viareggio -2,3% anno su anno, La Spezia -1,9%, Venezia -1,3%) sia sull'export (Fano -3,4%, Viareggio -3,1%, La Spezia -3%, Venezia -2,5%). Il ritorno alla crescita è atteso solo nel 2011, su ritmi moderati per Viareggio (produzione +4,3% a/a, export +4,4% anno su anno) e Fano (+3,6% e +4,3% rispettivamente) e più contenuti per La Spezia (+1,3% e +1,7%); ancora in calo, invece, il distretto di Venezia (-0,4% e -1,6%).
FONTE: Italia Oggi del 5 ottobre 2010