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America's Cup Luna Rossa Swordfish

courtesy Max Ranchi Luna Rossa Swordfish

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Itajai Puma Pavillon

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Welcome to Red Bull in America's Cup

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America's Cup Venice

Luna Rossa si allena davanti San Marco

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Custom Line 124

Ferretti presente un 124" Custom

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Rio Boat Show 2012

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Ferretti Brasil espone il F620

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Eberhard & Co

Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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Groupama sailing on Champs Elysees in Paris

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AC45, very dangerous!

ETNZ, a sailing brand

Emirates Team New Zealand, Camper and Nespresso on board

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Sailor no limits

 

Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline.

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Una nuova era crea una nuova flotta: gli abbandoni PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Settembre 2011 06:11
La crisi economica mondiale sta creando una flotta di barche abbandonate. Il fenomeno, partito anche questa volta dagli Stati Uniti, sta adesso dilagando in Europa dove sempre più armatori abbandonano navi ed imbarcazioni da diporto. Non è stato ancora possibile effettuare un vero censimento delle imbarcazioni abbandonate, ma il fenomeno è in preoccupante crescita tanto da essere ormai considerato un indicatore ufficioso dell’andamento dell’economia.

di Cristina de’ Dionigi - I motivi dell’abbandono sono molteplici, ma i più frequenti sono l’elevato costo per la manutenzione, il costante aumento del prezzo del carburante e la difficoltà a vendere l’usato in un mercato ormai saturo. Per non parlare del costo e delle difficoltà di uno smaltimento corretto.
Purtroppo, però questi relitti non sono solo brutti da vedere, ma costituiscono un grande rischio ambientale e per la navigazione. Spesso disperdono nell’ambiente i residui di carburante e di altre sostanze chimiche e non biodegradabili; non hanno le luci di navigazione che ne segnalino la presenza durante la notte e, naturalmente, non hanno più copertura assicurativa.


Da non tralasciare, inoltre, l’aggravio di spese per le amministrazioni locali che per la rimozione dei relitti sono sempre più spesso costrette a rivolgersi al settore privato arrivando anche a quadruplicare le spese dello smaltimento.