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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline. |
| Ravenna e Faenza credono nell’innovazione |
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| Venerdì 30 Settembre 2011 12:15 |
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Specifici progetti saranno dedicati a Nautica ed energia. Ma anche meccanica, nuovi materiali, alimentare, meccanica agricola. Questi i settori chiave dell’economia ravennate, che vedono la Regione Emilia-Romagna in prima linea per offrire nuove e concrete opportunità di sviluppo al sistema produttivo locale. I programmi di ricerca si traducono in un investimento complessivo pari a 9 milioni di euro di cui 5,5 a carico della Regione Emilia-Romagna, i restanti 3,5 milioni di euro di competenza  dell’Università di Bologna, la Provincia e il Comune di Ravenna. Il tecnopolo ravennate si svilupperà su tre sedi area ex Sarom e area Rivoira a Ravenna, Parco Torricelli delle arti e delle scienze a Faenza con  quattro le unità operative del tecnopolo: per Ravenna, il Ciri (Centro interdipartimentale di ricerca industriale, energia e ambiente) Ambiente ed Energia (unità operativa Biomasse), il Ciri Meccanica avanzata e Materiali (unità operativa Materiali avanzati e applicazioni per la nautica) e il Ciri Edilizia (unità operativa Tecnologie innovative applicate al restauro, recupero e riqualificazione del patrimonio costruito). La ricerca per la nautica riguarderà l’introduzione di materiali ecocompatibili ed i nano materiali. L’azienda faentina Ri-Ba Composites ha ottenuto un contributo per la realizzazione, rispettivamente, del progetto Promatec (processi e materiali innovativi tecnologicamente avanzati per la meccanica) ed Econaut (qualità , riciclabilità ed eco sostenibilità delle unità da diporto). |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 11:28 |