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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline. |
| Ecco i primi numeri della crisi della nautica nelle Marche |
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| Venerdì 24 Aprile 2009 06:58 |
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A seconda del mercato presidiato, le aziende nautiche marchigiane, nel 2008, hanno subito una diminuzione del loro business che va dal 40 al 50 per cento. Questo è quello che è emerso da uno studio presentato all'apertura del salone di Fano. Crisi che ha colpito, e sta colpendo, sia produttori di imbarcazioni sotto i 24 metri sia aziende produttrici di superyachts, con sintomi e tempistiche differenti. I primi a risentire della crisi sono stati i produttori di imbarcazioni sotto i 24 metri, con cicli produttivi e commesse brevi; resistono un pò di più mega yacht oltre i 40 metri grazie a contratti firmati prima della crisi, contratti che in alcuni casi sono stati rescissi. Il settore della nautica, uno dei più vitali dell'economia marchigiana, ha registrato dal 2000 al 2008 una marcata crescita, legata soprattutto alla domanda di imbarcazioni di lusso. Le aziende si sono moltiplicate in maniera esponenziale, passando da 224 a 425 in soli cinque anni, dal 2000 al 2005, offrendo tra dipendenti diretti e indotto specializzato un'occupazione stabile a circa 9mila persone, per un giro di affari che, nel 2007-2008, si è aggirato intorno agli 800 milioni di euro. Nel solo distretto di Pesaro sono attivi 292 imprese e 3.681 addetti, con un fatturato che oscilla tra i 521 e i 609 milioni. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Aprile 2009 07:26 |