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Non c'è solo il calcio, esiste anche la vela e come ogni sport che si rispetti, se è praticato ad alto livello, è altrettanto spettacolare, pur con tutti i distinguo che possono esistere tra diverse discipline. |
| YCPR rinasce |
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| Mercoledì 30 Giugno 2010 09:00 |
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Dell'incendio che ha distrutto la vecchia casa dello Yacht club sono rimaste soltanto le foto e alcuni cimeli anneriti dal fuoco. Tutto esposto in una teca sistemata all'ingresso della club house. Luigi Dona' delle Rose (il presidente del circolo) aveva promesso che avrebbe ricostruito tutto in poco tempo. Ed è riuscito a coronare il sogno: a un anno esatto dal disastro il taglio del nastro e un brindisi. «Nessuno ci credeva, ma noi ci siamo riusciti - esulta il conte - Grazie alla nostra caparbietà e grazie al contributo della famiglia Molinas che ha finanziato l'opera». Il progetto lo ha firmato l'architetto Marina Sotgiu e la grande struttura in larice l'ha realizzata in quattro mesi una squadra di infaticabili operai altoatesini. Ad arricchire le stanze le sculture di Emmanuel Chapalain e delle opere di Paolo Anselmo e Serge Ban de Put. Alle 17,30 il commodoro Luigi Carpaneda ha simbolicamente restituito la sede dello Yacht Club ai bambini della scuola vela. Dalle 19,30 via alla festa: trecento gli invitati. Molti i cognomi illustri: De Benedetti, Bulgari, Trussardi, Benelli e Doris. Presenti anche qualche nome noto della vela. Tutti accolti dal saluto chiassoso delle imbarcazioni ormeggiate in porto. NICOLA PINNA
Fonte Unione Sarda |