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Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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Vela? Divertirsi prima di tutto

 


I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta

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I Melges20 americani scaldano i motori, anche con cuore italiano
Domenica 23 Agosto 2009 08:16
  Sono 15 i concorrenti del primo campionato nazionale americano Melges20. Tutti “locals” ad eccezione dei ragazzi  di VALUE TEAM, di SEI TU, ed un equipaggio Canadese. Condizioni meteo al limite. Vento rafficato sui 20/22 nodi ed onda spesso incrociata sui due metri.
Value Team gira subito prima in boa 1 ma dopo appena pochi secondi soffre la prima rottura: cede lo strozzatore della mura del gennaker, il che vuol dire perdere il gennaker metri e metri lontano dalla barca ma soprattutto dover affrontare tutte le poppe in modo super conservativo, anticipando ammainate di svariate lunghezze.

Giulio Desiderato il piu’ leggero dei tre di equipaggio si sacrifica e rimane a prua per ben 4 poppe ( su due regate) con la tack in mano di poppa,  prima di poter poi sistemare il tutto con una riparazione di fortuna. Il peso a prua non aiuta l’assetto della barca e spesso bisogna rallentare per evitare “nose diving”.  Seconda bolina gara uno ed altra rottura a complicare la giornate davvero difficile… si strappa il candeliere di prua sinistro di poppa. Niente fasce poggia spalle per tutte le regate della giornata. Value Team finisce comunque quinta e Sei Tu, di poco dietro , ottava, nonostante una splendida prima bolina.

La vera sorpresa  della giornata e’ all’arrivo della prova uno. Sono oltre 7 i secchi di acqua raccolti in 10 minuti tra un arrivo e la partenza successiva dentro lo scafo di Value Team, acqua evidentemente entrata dal foro creato dal candeliere divelto. Il problema si ripeterà in tutte le restanti due prove di giornata. I ragazzi di Value Team con al timone uno splendido Scarselli non perdono la concentrazione e con un vento sempre sostenuto nonostante le continue avarie, riescono comunque  dopo una seconda regata dedicata risolvere le varie rotture,  a concludere con un 10 ed un 4 le altre due prove.

Sfortunatissimi i ragazzi di SEI TU, che dopo due prove a metà classifica di tutto rispetto, rompono lo strallo di bolina in quarta posizione nella regata tre, primo lato. Ottimo livello in America dove i primi due equipaggi viaggiano sempre regolari: ottimi i ragazzi del super titolato equipaggio di Melges32 Bilksem, con al timone Pieter Taselaar e della famiglia Hollerbach su USA 21, secondo di giornata con un primo  di giornata nella prova di apertura.

Domani primo start alle 10 del mattino ed il comitato farà sicuramente di tutto per disputare il massimo numero di regate , con ultima partenza alle ore 14.00.