Strumenti Utente
|
I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta |
| Audi Med Cup, unica alternativa alla Coppa America? |
| Mercoledì 18 Novembre 2009 08:51 |
|
Ben 5 milioni di euro arrivano dalla casa automobilistica tedesca, attualmente maggior investitore del settore e title del circuito. Co-partner per l’abbigliamento tecnico è Adidas, presente in tutte le tappe con un negozio di merchandising. Sempre Audi è al fianco da due anni dello skipper-patron Riccardo Simoneschi (Audi sailing team powered by Q8), il cui budget è coperto dalla filiale tricolore del colosso teutonico. Il restante 50% del budget dell’Audi Med Cup è coperto dalle municipalità che ospitano le gare (circa 1 mln di euro per host-city) nelle due classi TP52 e GP42. Il gestore operativo e detentore di tutti i diritti è la società spagnola World sailing management, divisione del gruppo Santa Monica sport (tra le agenzie di sports-marketing più importanti in Spagna). Tagliare i costi nelle TP52 series (dopo la Coppa America è la classe più tecnologicamente avanzata della vela) significherà ridurre il numero di equipaggio, limitare le regate di allenamento e abbassare il limite massimo di vele consentito per stagione. In questo modo un top-team, risparmierà circa 200 mila euro su base annua. Un elemento di riflessione sicuramente per molti nuovi team, che puntano a entrare in questo circuito. Per aumentare l’interesse degli sponsor, a partire dal 2010, è prevista la partecipazione di un ospite a bordo nelle due classi per tutti i giorni di regata. Come avviene già in Coppa America sarà obbligatorio che queste persone non influenzino, in alcun modo, l’andamento della barca durante le gare. Per i potenziali armatori/sponsor, inoltre, è stata redatta una “guida al budget”. La spesa media per un GP42 si aggira intorno ai 467 mila euro per il programma charter (copre tutti e cinque gli eventi) e sino ai 992 mila euro se si acquista una barca nuova e la si rivende a fine stagione. Per i TP52, invece, il programma base prevede un costo di circa 800 mila euro, che sale a 1.78 mln se si costruisce una barca nuova, potenzialmente vincente e rivendibile al termine del circuito. Nel 2009 l’Audi Med cup ha raggiunto un impatto sui media stimato in 23 mln di euro (tv e carta stampata nei sei paesi europei più importanti per la vela: Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Inghilterra e Germania). Un dato fornito da Sport+Markt che fa capire le potenzialità di questo giovane circuito internazionale, visto che oggi la vela è molto seguita anche e soprattutto sul web (al momento non monitorato come media dagli organizzatori dell’evento). E’ lì che ci sarà l’evoluzione futura di questo sport sotto il profilo mediatico.
|