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I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta |
| Audi MedCup 2011, novità |
| Sabato 25 Settembre 2010 05:40 |
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Lunghi 12.3 metri (40 piedi), questi One Design sono larghi 3.75 metri e pescano 2.6 metri, con un dislocamento di 4200 kg. Sono costruiti in Argentina da M Boats, e all’inizio del 2011 saranno 20 le barche già costruite. Il Soto 40 ha un bompresso lungo 1.43 metri, così da rendere possibile l’utilizzo di un largo spinnaker asimmetrico. Gli input per realizzare il layout della coperta sono arrivati invece dai velisti di punta dell’Audi MedCup 52 Series, dando come risultato una coperta molto pulita. La scelta per i winch è ricaduta su quelli classici, così da risparmiare peso, lasciare il pozzetto libero, e aumentare l’attività degli equipaggi. La poppa aperta con pronunciate ali, per permettere all’equipaggio di raddrizzare la barca nel minor tempo possibile, insieme all’albero in carbonio e alla randa quadrata, sono le altre caratteristiche più evidenti della barca. Il fatto di essere strettamente One Design (sono aperte solo le scelte per il velaio e i pacchetti elettronici), permette inoltre un maggior controllo dei costi. È concessa inoltre la possibilità di scegliere fra timone a barra o a ruota. Il one design richiede che tutte le barche siano perfettamente identiche in fatto di design e costruzione, con pochissime tolleranze. Non sono inoltre permesse modifiche, così da dare alle barche le stesse medesime performance. ![]() Per il Circuito 2011, sarà imposto un peso massimo per l’equipaggio di 700 kg, più un ospite. La decisione di non utilizzare il carbonio negli scafi e sul ponte, farà si perdere alla barca circa uno o due decimi di nodo in bolina, secondo il designer e costruttore, ma permette un risparmio di circa 200.000 euro. Inoltre, eliminando la possibilità di evoluzioni per la barca, il valore delle barche rimarrà alto, così come le quoatazioni dell’usato. I One Design si adattano inoltre perfettamente all’Audi MedCup Circuit, permettendo infatti gare altamente competitive, emozionanti e allo stesso tempo semplici da comprendere: il primo che taglia il traguardo, vince. Il primo S40 è stato varato nel 2008, mentre al momento dieci barche stanno regolarmente regatando nei campionati sudamericani. Almeno tre degli armatori sudamericani hanno già deciso di iscriversi al Circuito Audi MedCup nel 2011, mentre l’Audi MedCup ha commissionato cinque nuove barche, di cui tre già assegnate a team spagnoli e francesi. Questo significherà che, alla prima regata del 2011, saranno sicuramente presenti almeno otto barche, con molti altri armatori in procinto di unirsi presto al Circuito. Un ultimo vantaggio dei One Design è la riduzione al minimo del tuning, il che significa che la barca può essere portata immediatamente ai massimi livelli. In questo modo, per regatare nel Circuito 2011, sarà dunque possibile semplicemente noleggiare una barca già esistente in Sud America. Javier Soto Acebal (ARG), designer degli S40: Nacho Postigo (ESP), direttore tecnico del Circuito Audi MedCup: |