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Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta

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Bressani concede il tris
Lunedì 23 Maggio 2011 06:33

Era quasi fatta e mancava solo l’ultimo tassello per conquistare la corona. Lorenzo Bressani e il suo team non si sono fatti pregare e nella prima regata di giornata hanno archiviato la pratica: il 3° posto è stato abbondantemente sufficiente per chiudere la partita e portare a casa il terzo titolo mondiale Melges 24, impresa mai riuscita prima a nessun timoniere in questa difficile e competitiva classe. Uka Uka Racing ci è riuscito anche nel 2008 (a Porto Cervo) e nel 2010 (a Tallin), confermandosi quindi il massimo esperto mondiale di questa difficile specialità. La Classe continua ad attirare campioni olimpici e velisti con esperienza di Coppa America e Volvo Ocean Race, come testimoniano i curricula di tanti velisti qui a Corpus Christi. “Le condizioni meteo impegnative del Texas si sono rivelate per noi ottimali – dichiara Lorenzo “Rufo” Bressani finalmente rilassato –.

Nelle giornate di allenamento ero un po’ preoccupato, perché con aria debole era difficile per noi ingranare la marcia giusta. Poi il vento è salito e ci ha assistito per tutto il campionato, mettendoci a nostro agio. Si sapeva che il meteo di Corpus Christi avrebbe dato vita ad un campionato ventoso e quindi impegnativo, anche se la località ha penalizzato soprattutto gli equipaggi americani, che non considerano il Texas una delle loro località preferite per fare regate. Sono mancate quindi diverse barche, in particolare quelle di metà classifica – continua il campione triestino –, però i primi 10 erano equipaggi di valore e hanno combattuto molto. Sono certo che l’anno prossimo al mondiale italiano si tornerà sopra le 100 barche. A mio parere questa è una delle classi più divertenti e impegnative che ci siano oggi.

 

Un grazie speciale va a Vince Brun della Veleria North Sails, che ha messo in campo tutta la sua esperienza per prepararci al meglio a questo appuntamento”. Dietro a Bressani completano il podio l’americano Brian Porter su Full Throttle e l’australiano (con bandiera irlandese) Nathan
Wilmot su Embarr (Wilmott è campione olimpico 470 in carica). Sono veramente orgoglioso di questa vittoria e di questo team”, dichiara l’appassionato armatore civitanovese Lorenzo Santini, che n pochissimi anni si è impegnato e ha lavorato tantissimo per mettere a disposizione di Uka Uka Racing le risorse necessarie per vincere uesti campionati. “Ringrazio i ragazzi e gli sponsor che credono in noi, i nostri fan e tutti coloro che ci sono stati vicino in queste mprese”.

Un altro elemento fondamentale del team è Federico Michetti, tailer a bordo e bravissimo team manager a terra, che è riuscito a creare e a gestire una “macchina da guerra” infallibile. Questo risultato è il coronamento di un grande lavoro e di un gruppo che riesce a dare il massimo in ogni condizione”.

Da non dimenticare che MIchetti è l’unico velista al mondo ad aver vinto 4 titoli mondiali Melges 24, avendo anche conquistato l’oro con il
compianto Giorgio Zuccoli nel 2000. Qui a Corpus Christi si è rivelata fondamentale la tattica e miglior scelta non avrebbe potuto essere quella di Jonathan McKee, uno dei elisti americani che hanno scritto le pagine più belle di questo sport per gli USA (vittorie olimpiche e giro del mondo inclusi, oltre a vari ondiali in diverse Classi). “E’ stato un campionato in cui due sono stati gli elementi fondamentali: la velocità della barca e la difficoltà
fisica. Siamo veramente provati da questa competizione, ma vviamente molto felici. Abbiamo fatto pochissimi errori e portiamo a casa un risultato strepitoso”. ella fatica di questo mondiale ne sa qualcosa anche il funanbolo di bordo, il prodiere abruzzese Fabio Gridelli, che ha lavorato con
grinta e umiltà. “La fatica fisica è stata tanta, però è tutto compensato alla gioia per questa grande vittoria”.