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I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta |
| Anche per il presidente Napolitano "We are ALL in the same boat" |
| Lunedì 12 Settembre 2011 08:20 |
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Ha aperto la sessione dei lavori il Ministro degli Esteri di Malta che ha invitato a considerare l’identico punto di vista tra l’Italia e Malta sulle questioni della disabilità ed ha incoraggiato a seguire su questo piano. L’Ambasciatore Luigi Marras ha evidenziato gli sforzi organizzativi di Handy Cup Onlus, ha ricordato i temi dell’immigrazione, salutando un gruppo di immigrati dell’Eritrea e della Somalia presenti. A seguire l’intervento del Presidente di Handy Cup, Mauro Pandimiglio che ha voluto ribadire l’importanza e l’attualità della convenzione N.U. del 2007, rammaricandosi del fatto che ancora siamo lontani da una sua completa applicazione. Nel suo intervento Pandimiglio si è riferito ai temi della primavera araba e a quelli dei flussi migratori, dove in entrambi i casi l’attenzione alle disabilità, allo svantaggio sociale e alla voce dei piu deboli deve essere incoraggiata e maggiormente ascoltata dalle Istituzioni della Regione. Il Gruppo delle Delegazioni sarà ricevuto al Palazzo Presidenziale a Malta per tornare poi al lavoro delle sessioni tematiche. Domani, domenica, e giornata conclusiva dell’evento, si terrà una regata velica a cui parteciperanno tutte le delegazioni portando un messaggio condiviso e di pace: “Siamo tutti sulla stessa barca”.
Tale messaggio parte dal cuore del Mediterraneo proprio nella ricorrenza dell’attentato alle torri gemelle come ha voluto ricordare l’Ambasciatore Marras nel suo intervento.
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