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Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta

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Westermann alla Ostar con vele Spidertech PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Giugno 2009 09:42

Roberto Westermann skipper dell'Open 40 “Spinning Wheel” conclude la OSTAR con uno splendido terzo posto, su un'imbarcazione le cui vele sono state da lui stesso realizzate utilizzando la tecnologia di progettazione Spidertech™ Sistema Integrato.

Per il Team Spidertech™ il risultato ottenuto da Westerman è motivo di grande soddisfazione. La regata Transatlantica è stata una dura prova sia per la barca sia per gli strumenti di cui è dotata. Le vele sono state sottoposte alle severe condizioni atmosferiche, tuttavia hanno dimostrato tutta la loro robustezza e affidabilità portando Roberto sul podio. Congratulazioni per il coraggio manifestato, siamo fieri che questo velista d'eccezione abbia saputo conquistarsi un posto nel mondo dell'offshore racing insieme a Spidertech™.


Numerosi inconvenienti hanno imposto Roberto a rallentare e a pagare così quella distanza di 250 miglia dal suo avversario giunto per primo all'arrivo. Anche dopo aver trovato le soluzioni ai problemi, Roberto non ha potuto forzare come avrebbe voluto, per evitare straorze o cambi di mura accidentali che lo avrebbero lasciato senza timone.
Roberto è molto contento del risultato ottenuto, anche se dell'amaro in bocca gli rimane. Parlando delle vele si ritiene molto soddisfatto. Prima della partenza molti skippers gli dicevano che era matto a partire con un set di vele così leggere, in realtà la loro tenuta è stata notevole nonostante le dure condizioni di vento e mare e nonostante che la randa non sia stata quasi mai senza terzaroli.