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Eberhard con Audi al Melges per festeggiare i suoi primi 125 anni

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Vela? Divertirsi prima di tutto

 


I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta

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Marco Nannini lotta per il primo posto PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Giugno 2010 11:12
Mancano ancora 150 miglia alla fine e siamo riusciti a recuperare un po' di terreno sui leader di regata Phesheya Racing di Nick Legatt. Abbiamo spinto tutta la notte e pian piano rimontato ma la strada e' ancora lunga e non mi faccio illusioni, Phesheya fino ad adesso si e' dimostrata piu' veloce in ogni condizione e probabilmente appena ritrovano il ritmo ripartiranno avanti a noi... Il distacco e' davvero minimo comuque a dimostrazione che la Class 40 e' davvero una delle classi offshore piu' entusiasmanti del momento, pensare che dopo 36 ore nella seconda tappa di una lunga come la Round Britain and Ireland i distacchi siano ancora nell'ordine dei minuti! Ora di controllare il meteo, il vento e' girato piu' del previsto e non vorremmo farci fregare

Questa seconda tappa della Round Britain and Ireland e' di quelle da vento forte sul naso che chi naviga in inghilterra conosce bene, stiamo sbattendo il muso contro un freddo vento da Nord da quasi 24 ore.

Tutto procede bene a bordo a parte qualche capriccio del pilota automatico che ogni tanto ci fa i dispetti come un bimbo monello, siamo carichi di ballast e tutto quanto e' in barca e' stato portato sopravento, barca carica e potente, ogni tanto ecco per dispetto il pilota vira di colpo, gia' due o tre volte, combinando un casino non da poco... ora facciamo i turni col telecomando in mano e pronti alla barra a recuperare la situazione.

Abbiamo fatto una partenza difficile, in poco vento non riuscivamo a trovare il ritmo, ci siamo fatti staccare da phesheya e Solo che era dietro di 18 minuti ci ha superato nella prima mezzora, ci stavamo mangiando le mani... poi e' arrivato pure Alex Bennett sotto spi che andava 1-2 nodi piu' di noi e forse grazie a questo affronto, e il vento nel frattempo che rinforzava siamo rientrati in battaglia... abbiamo tenuto dietro Alex fino al Fastnet, alla fine e' passato ma sul bordo di bolina dura l'abbiamo ripreso e passato ed ora lo abbiamo perso sull'orizzone credo sia 2-3 miglia dietro...

Mi e' arrivato un messaggio che diceva che alle 6 di stamattina Phesheya stava 3.5 miglia avanti e Solo 2 miglia... Abbiamo appena incrociato Solo in virata ad un centinaio di metri ma ora andiamo per strade diverse quindi dopo la rimonta stara' vedere chi ha scelto la strada migliore. Phesheya lo intravediamo a mala pena all'orizzonte strizzando gli occhi, direi che sta 4 miglia avanti e purtroppo non colgo cenni di errori strategici, sono proprio bravi, meritano di stare avanti, noi li inseguiremo fino all'ultimo, hanno una barca identica alla nostra, anche se un po piu leggera e con vele nuove, ma la differenza la fa certamente Nick Legatt, velista di grande esperienza.

Per ora vi saluto, torno a sbattere il muso sulle onde atlantiche, ne abbiamo ancora per 255 miglia, tutte di bolina, una quarantina di ore o giu di li prima di arrivare a barra.

I distacchi sono cosi ridotti fra i class 40 che non si escludono cambiamenti di posizionamento sostanziali all'arrivo a barra, noi puntiamo recuperare la nostra seconda posizione dopo la brutta partenza e minimizzare il distacco con phesheya, ma chissa' se la' dietro qualche bravo stratega sceglie una rotta migliore e ci si infila davanti a nostra insaputa?