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I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta |
| Da domani rotta oceano |
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| Sabato 30 Ottobre 2010 08:26 |
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“Un gran freddo per questa regata che si concluderà al caldo dei Carabi – ha commentato Marco Nannini – Il primo obiettivo è stato raggiunto; infatti essere presenti sulla linea di partenza non era una cosa scontata e il fatto che sia giunto il momento mi dà una grande emozione. Vedere tutta questa gente assiepata sulla scogliera e presente nel villaggio mi fa sentire un protagonista da Champions’ League. E’ vero che UniCredit è abituata a queste grandi platee, ma io no! Per i francesi La Route du Rhum è sicuramente uno degli eventi sportivi più importanti dell'anno e l'atmosfera qui a Saint Malo è a dir poco effervescente. Durante la settimana scorsa in occasione della visita al villaggio delle scolaresche, molti ragazzini mi hanno fermato per chiedere un autografo e la cosa che più mi ha impressionato è stata sentirmi chiamare per nome; conoscono i nomi di tutte le barche e di tutti gli skipper. E' davvero uno spettacolo fantastico, un vero onore essere qui e partecipare ad un evento di questa portata. L’organizzazione è stata perfetta non dando nulla per scontato: ho effettuato controlli sull’imbarcazione, sulle dotazioni di sicurezza, sulle vele e visite mediche; quanta serietà! Adesso il prossimo obiettivo è portare UniCredit al di là dell’Oceano partendo da queste zone fredde e complicate per la navigazione a causa del traffico delle navi mercantili, oltre al fatto che l'Atlantico del Nord in questa stagione non e' un posto che scherza dal punto di vista meteorologico”.
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