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I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta |
| Sud, sud, sud e ancora sud: pagherà? |
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| Domenica 20 Novembre 2011 15:30 |
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L’equipaggio spagnolo è contento ma guardingo: “Siamo in testa in questa tappa, ma non dobbiamo abbassare la guardia” ha detto da bordo il Media Crew Member Diego Fructuoso. “Vicino a noi c’è una zona di vento molto debole, dobbiamo gestire bene la situazione per evitare di entrare nella bonaccia.” Scenario che certo farebbe piacere al team americano di PUMA, da quando gli avversari iberici hanno preso la leadership i discorsi a bordo di Mar Mostro si sono fatti più seri. Entrambe le barche si stanno dirigendo verso condizioni di vento più leggero e gli americani dicono di voler “spremere il massimo dalla barca”. Sperano che il gap da Telefónica possa essere colmato e stanno cercando di agire senza impazienza o irrazionalità. “Cerchiamo di rimanere positivi e di stare vicini così che quando si aprirà la proverbiale porta, potremo entrare” sono state le parole dell’MCM Amory Ross. In terza posizione, CAMPER with Emirates Team New Zealand con lo skipper australiano Chris Nicholson ha fatto registrare buone prestazioni nelle ultime 24 ore con velocità di punta oltre i 20 nodi. Il navigatore Will Oxley ha spiegato che: “Abbiamo ancora 1.200 miglia di rotta sud. Passeremo da dormire tanto a non dormire più.” Visto che l’equipaggio sarà concentrato al massimo per far camminare la barca il più possibile senza rompere, nella consapevolezza che anche con poche ore lente, tutto il lavoro di recupero potrebbe essere vanificato in un istante. “Quando entreremo nel vento forte, le velocità medie saranno intorno ai 25 nodi. Si spinge a fondo ed è possibile rompere. E, se tu ti devi fermare per riparare mentre gli altri fanno 25 nodi, è facile capire che 75 miglia si prendono o si recuperano abbastanza in fretta.”
I francesi di Groupama sailing team guidati dal navigatore oceanico Franck Cammas stanno ancora facendo gara a sé. Da bordo raccontano che la temperatura dell’acqua è scesa, il che rende la vita di bordo più piacevole. Cammas e i suoi hanno fatto registrare delle buone medie, recuperando miglia, ma restano ancora piuttosto staccati dalla testa della flotta. Al rilevamento delle 13 GMT di oggi, Telefonica manteneva un vantaggio di poco meno di trenta miglia su PUMA, che d’altro canto faceva registrare una velocità di 24 nodi, contro i 19 degli spagnoli e che aveva ridotto di quasi la metà il suo deficit di ieri. Anche gli ispano/neozelandesi di CAMPER, nel primo pomeriggio camminavano a 22 nodi e si erano riavvicinati al duo di testa. Più lento Groupama, che con 15 nodi, rimane staccato dai leader e ha un gap di oltre 418 miglia. |