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I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta |
| Marco Nannini, via di nuovo verso Auckland |
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| Giovedì 01 Dicembre 2011 07:09 |
Eccomi di nuovo in mare, ieri e' partita la seconda tappa della Global Ocean Race, da Cape Town siamo diretti in Nuova Zelanda a Wellington. Sono partito con parecchia apprensione e il morale un po' cupo, la sosta a Cape Town e' stata molto piu' stressante del previsto e la barca era di nuovo pronta solo pochi ore prima della partenza. Questa seconda tappa va presa con molta cautela e il primo avvertimento ci e' arrivato proprio la prima notte quando gli Olandesi su Sec Hayai hanno disalberato. La prima notte e' stata davvero tosta, fino a 30 nodi di vento sul muso, con mare scomodo e fastidioso, corrente contraria e una flotta infinita di pescherecci da attraversare.Mi godo ora un fantastico tramonto in condizioni ancora buone anche se ci aspetta un bel po' di bolina prima di trovare venti portanti fra un paio di giorni. Alle spalle mi sto sto lasciando il mitico Capo di Buona Speranza. A bordo tutto benissimo fra me e il mio nuovo compagno di regata Hugo Ramon che si e' subito dimostrato un validissimo compagno per questa avventura sia dal punto di visto tecnico che umano. Per ora vi saluto e vi ricordo che potete trovare il tracking della regata su www.globaloceanrace.com e che potete mandarmi messaqggi direttamente a bordo tramite www.marconannini.com/sms |