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I giovani il futuro della vela, ma quale vela? Tanto traffico nel mondo delle derive che rappresentano un’offerta di iniziazione “impressionante”. Se un ragazzo di dieci anni vuole cominciare a confrontarsi con i coetanei su una deriva ha decisamente l’imbarazzo della scelta |
| Anche nel 2010 il NauticSud c'è |
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| Martedì 16 Marzo 2010 15:41 |
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IL FATTURATO – Persino i ricavi realizzati a Napoli nei 9 giorni espositivi sottolineano una tendenza positiva grazie alla stima degli oltre 100 milioni di euro di prodotti venduti. Quattro gli esemplari di maxi yatch venduti: due dei Cantieri di Baia, un gozzo cabinato Maestro dei Cantieri Aprea ed un Incredible 55 dei Cantieri Rizzardi; mentre sono 150 le vendite realizzate nel segmento taglio medio, barche tra i 12 e i 18 metri e ben 350 quelle del taglio piccolo, gozzi e gommini che sono risultati il vero richiamo dei visitatori. FUTURO BOAT SHOW GALLEGGIANTE – Il Presidente del Nauticsud Lino Ferrara ha già pronto il progetto per l’edizione del 2011 che vedrà il Nauticsud sempre più incline ad un boat show galleggiante con maggiori spazi a Mergellina rispetto a quelli nel quartiere fieristico della Mostra d’Oltremare. La realizzazione dell’area espositiva sarebbe cinque volte maggiore rispetto ai 720mila metri quadri attuali, con pontili galleggianti che potranno ospitare oltre 1500 barche in esposizione. La particolarità del progetto, realizzato in collaborazione con il partner tecnico dei sistemi Walcom, prevede la concessione gratuita dei pontili realizzati per gli ormeggiatori di Mergellina già operanti sul territorio in cambio della concessione libera per i nove giorni del Nauticsud. Inoltre nell’ampia area espositiva troveranno posto gazebo, al posto dell’attuale spiaggia dei pescatori, per le contrattazioni e per l’intrattenimento del pubblico. I diportisti stanziali potrebbero così, durante il periodo del Salone nautico, organizzare la manutenzione ordinaria delle proprie barche con i consueti lavori alle carene ed alla motoristica, spalmando in periodo insolito la revisione e per indotto creando economia locale.
FONTE: Campania sul web |